sabato 10 ottobre 2026

La missione JUICE


 E' di qualche giorno fa la notizia che la sonda Juice ha completato con successo un sorvolo ravvicinato  (flyby) della Terra (il terzo complessivo della missione, dopo il sistema Terra-Luna e Venere), passando a circa 8.640 km di quota sopra l'Oceano Indiano.



Ma di cosa si tratta?

La missione JUICE (JUpiter ICy moons Explorer), è una delle avventure spaziali più straordinarie e importanti mai organizzate dall'Agenzia Spaziale Europea e l’Italia ha svolto un ruolo importantissimo per la sua realizzazione! La sonda è partita il 14 aprile 2023 a bordo del razzo Ariane 5 e  la sua destinazione finale è il sistema di Giove, in particolare le sue tre grandi lune ghiacciate (Ganimede, Europa e Callisto), dove gli scienziati vogliono capire se sotto la spessa crosta di ghiaccio ci siano enormi oceani sotterranei d'acqua allo stato liquido, in grado di ospitare la vita. 


Raggiungere Giove non è un’ impresa facile perché si trova a milioni  di chilometri di distanza (in media  787)  e nessuna sonda può  portare con sé abbastanza carburante per fare tutto il viaggio a motore acceso e per questo motivo gli scienziati usano un trucco chiamato “assist gravitazionale”, che consiste nel far passare la sonda vicinissima ai pianeti per sfruttare un po' della loro forza di gravità e ricevere una spinta naturale che la fa accelerare senza consumare carburante. JUICE ha già fatto passaggi ravvicinati vicino a Venere e alla Terra, completandone uno proprio il mese scorso (settembre) e continuerà a viaggiare a motore spento fino al 2029, quando farà il suo ultimo assist gravitazionale attorno alla Terra per ricevere la spinta finale verso Giove, dove l'arrivo è previsto per il 2031. Anche se viaggia quasi sempre per inerzia, JUICE ha comunque un serbatoio enorme (al momento del lancio pesava 6 tonnellate e ben 3 tonnellate erano composte solo da carburante liquido!!), per portare il carburante da usare per le manovre più delicate come le correzioni di rotta e l'ingresso nelle orbite delle lune. Per resistere in un ambiente così ostile gli ingegneri hanno dovuto inventare soluzioni incredibili, come costruire la sonda interamente senza ferro (usando solo titanio, alluminio e carbonio) per non rovinare le misurazioni scientifiche, a causa del potentissimo campo magnetico di Giove. Inoltre, siccome lì c'è pochissima luce solare, la sonda usa 85 metri quadrati di pannelli solari, che sono i più grandi mai usati nello spazio profondo e sono stati realizzati in Italia dall'azienda Leonardo, mentre il computer di bordo è stato chiuso dentro una corazza di piombo per proteggerlo dalle fortissime radiazioni. Inoltre la sonda  è stata progettata per sopportare sbalzi termici pazzeschi, dai 250 gradi vicino a Venere fino ai 250 gradi sotto zero del di Giove e  proprio per resistere a questi sbalzi   e trattenere il calore nel gelo dello spazio, la sonda è interamente avvolta da un rivestimento isolante nero che le dà il suo caratteristico colore scuro, molto diverso dalle classiche sonde dorate o argentate. 

Un’altra cosa curiosa su questa missione è la presenza a bordo di una placca di alluminio con incise le pagine di un’opera del 1610 di Galileo Galilei, in cui lui descrisse per primo le lune di Giove. Non sono mancati neanche gli incidenti, come  quando il freddo dello spazio aveva bloccato un meccanismo, impedendo all'antenna del radar italiano RIME (proprio quello che servirà a vedere sotto il ghiaccio!) di aprirsi, un problema poi risolto dagli ingegneri ruotando la sonda verso il Sole per scaldarla e dando piccoli colpetti di motore per sbloccarla. O quello del luglio dell’anno scorso, quando la sonda ha improvvisamente smesso di comunicare con la Terra per quasi venti ore, facendo pensare al peggio e invece era stato  causato da un minuscolo bug informatico che aveva spento  l'antenna radio! 

Se tutto andrà bene la sonda arriverà a  destinazione nel 2031 e  nel 2034 JUICE  sarà la prima in assoluto a entrare in orbita attorno a una luna diversa dalla nostra, cioè Ganimede! Alla fine, nel 2035, quando il carburante sarà finito del tutto, la missione si concluderà  schiantandosi sulla superficie ghiacciata di Ganimede. 

E’ possibile seguire passo passo in ogni momento  il viaggio di Juicy grazie al tracker ufficiale sul sito dell’Esa “Where is Juic now? e vedere anche le bellissime foto che le due telecamere della sonda hanno scattato!

Continuate a seguirci per restare aggiornati anche su questa missione!

Crhistian Scarcella

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