venerdì 24 aprile 2026

Il veicolo spaziale Orion

 I ragazzi delle classi prime hanno svolto un approfondimento sulla navicella spaziale Orion che ha portato gli astronauti della missione ARTEMIS attorno alla Luna. Pubblichiamo qui, perchè pensiamo sia interessante, parte del loro lavoro.

                Credits: NASA

Come è fatto il veicolo spaziale Orion: dimensioni e moduli 

La capsula Orion, cuore del programma Artemis della NASA è progettata per trasportare fino a 4 astronauti in missioni di 21 giorni nello spazio. Ha la forma di tronco di cono con diametro alla base di circa 5 metri e altezza di 3,3 metri. Con un costo di 26,3 miliardi di dollari, il veicolo che garantisce una sicurezza 10 volte maggiore dello Space Shuttle, è strutturato in tre componenti chiave:

Modulo di equipaggio

Il modulo di equipaggio della navicella Orion è la sezione riutilizzabile e pressurizzata, destinata a ospitare 4 astronauti durante le missioni lunari Artemis. Ha un volume superiore del 60% rispetto alle capsule Apollo (delle missioni lunari di oltre 50 anni fa), quindi offre maggiore comfort. La sua tecnologia è molto avanzata e ha uno scudo termico progettato per rientri ad alta velocità.

Modulo di servizio

Il modulo di servizio della navicella Orion è stato sviluppato dall'Agenzia Spaziale Europea con il contributo italiano, fornisce propulsione, energia, aria e acqua necessarie per le missioni lunari. Dotato di 4 pannelli solari da 11KW e motori per le manovre, questa componente si separa prima del rientro nell'atmosfera terreste lasciando solo il modulo equipaggio per il ritorno a Terra.

Launch Abort Sistem

ll Launch Abort System (LAS) è una torre di sicurezza alta 15 metri situata sulla punta del razzo SLS. Il suo compito è proteggere gli astronauti, funzionando come un sistema di emergenza nel caso in cui il razzo abbia problemi durante la partenza o nei primi minuti di volo.
Il sistema si basa su tre motori specifici:
Motore di emergenza: serve a spingere la capsula lontano dal razzo molto velocemente, usando una forza enorme.
Motore di assetto: serve a orientare la capsula e a guidarla nella traiettoria corretta.
Motore di sgancio: serve a separare la torre dalla capsula, permettendo così l'apertura dei paracadute per il rientro in mare.
Questo sistema viene utilizzato in ogni missione: se non ci sono guasti, si attiva comunque quando il razzo raggiunge lo spazio per eliminare la torre, che a quel punto non è più necessaria.


martedì 7 aprile 2026

Come resistere alla nutella?

 E' diventato virale il video del barattolo della nutella che fluttua all'interno della cabina dell'Orion! 


Gli astronauti hanno tutta la nostra comprensione, ma cosa mangiano in questi giorni? Vi proponiamo la traduzione di una grafica esplicativa della NASA


lunedì 6 aprile 2026

Il punto più lontano mai raggiunto

 In queste ore la missione Artemis II sta vivendo il suo momento più importante: il passaggio ravvicinato alla Luna. È una fase decisiva, perché segna anche un record storico: l’uomo ha raggiunto la distanza più grande di sempre dalla Terra, superando ogni missione precedente.

Già in serata, intorno alle 19:56 (ora italiana), è stato battuto il record storico di distanza. Poi, nel cuore della notte, alle 1:02, la navicella raggiungerà il punto più estremo in assoluto: oltre 406.000 chilometri dalla Terra, il punto più lontano mai toccato da esseri umani.

Ma il momento più delicato arriva proprio durante il sorvolo della Luna.

Alle 00:47 (ora italiana) inizia il blackout delle comunicazioni: la navicella passa dietro la Luna e il nostro satellite blocca completamente ogni segnale radio. Da quel momento e fino circa alle 1:25, non è possibile comunicare in alcun modo con la Terra.

Sono circa 40 minuti di silenzio totale, in cui tutto avviene senza contatti con il centro di controllo. È una fase prevista, ma anche una delle più impressionanti dell’intera missione, perché rappresenta un momento di isolamento completo nello spazio.

Proprio durante questo blackout avviene anche uno dei passaggi più importanti: quello in cui viene raggiunta la massima distanza dalla Terra. In pratica, mentre non c’è alcuna comunicazione, l’umanità si trova nel punto più lontano mai raggiunto nello spazio.

Dopo le 1:25, il segnale torna e la missione entra nella fase successiva. Nelle ore seguenti continua l’osservazione della superficie lunare fino circa alle 3:20, mentre arrivano anche nuove immagini, soprattutto del lato nascosto della Luna, uno dei più affascinanti e misteriosi.

A quel punto, completato il giro, la navicella sfrutterà la gravità della Luna come una sorta di “fionda” per cambiare traiettoria e iniziare il viaggio di ritorno verso la Terra.

In poche parole, quello che sta accadendo è davvero storico: proprio mentre le comunicazioni si interrompono, l’uomo raggiunge il punto più lontano mai toccato nello spazio, compie il giro della Luna e si prepara a tornare verso casa.

Abbiamo ricavato l'immagine della faccia nascosta della Luna (alla quale è sovrapposta la mappa) dalla live della Nasa, eccola!



venerdì 3 aprile 2026

Trans-Lunar Injection

 Alle 01:49 di questa notte (ora italiana) è successo uno dei momenti più importanti della missione Artemis II: la TLI, cioè la Trans-Lunar Injection.

Fino a poco prima, la navicella stava semplicemente girando intorno alla Terra, facendo controlli e preparandosi. Poi il motore principale si è acceso per alcuni minuti, aumentando la velocità in modo decisivo. Questo “colpo di motore” ha trasformato la sua orbita: da un giro attorno alla Terra a una traiettoria ellittica che punta dritta verso la Luna. È il momento in cui la missione inizia davvero il viaggio nello spazio profondo. 

Da adesso in poi la navicella è ufficialmente in rotta verso la Luna. 

La TLI è una specie di “punto di non ritorno”. Una volta fatta, la traiettoria è impostata: la navicella seguirà un percorso che la porterà fino alla Luna e poi, sfruttando la sua gravità, tornerà verso la Terra senza bisogno di grandi correzioni. È per questo che questa manovra è considerata una delle più importanti di tutta la missione. Non è la più spettacolare da vedere, ma è quella che decide tutto il viaggio. Da questo momento in poi inizia la fase chiamata viaggio translunare: giorni di volo nello spazio profondo, sempre più lontani dalla Terra, fino all’incontro con la Luna.



giovedì 2 aprile 2026

Lo abbiamo visto insieme: che lancio incredibile!

 Abbiamo appena finito di seguire insieme, collegati sulla nostra piattaforma Meet della scuola, il lancio del gigantesco razzo Space Launch System con a bordo la navicella Orion per la missione Artemis 2… ed è stato davvero emozionante!

Abbiamo deciso di guardarlo insieme, chi poteva: alcuni di noi, qualche prof e perfino qualche mamma si sono collegati (mentre altri erano già andati a dormire!). Lo abbiamo seguito sul canale YouTube del nostro divulgatore preferito, Adrian Fartade, che ci ha accompagnato durante la diretta spiegando tutto in modo chiaro e coinvolgente.

Eravamo tutti online a guardare lo schermo, commentando in diretta quello che succedeva, e quando è partito il conto alla rovescia si sentiva proprio l’attesa. Poi all’improvviso l’accensione… e il razzo si è sollevato! È stato un momento incredibile, difficile da descrivere: vedere qualcosa di così potente partire verso lo spazio ci ha lasciati a bocca aperta.

Abbiamo seguito insieme le prime fasi del volo e soprattutto i momenti più spettacolari, come il distacco dei booster e la salita sempre più veloce verso il cielo. Sembrava quasi di essere lì!

È stato bellissimo vivere tutto questo insieme, anche se a distanza. Sembrava davvero di essere tutti nella stessa stanza a condividere uno dei momenti più importanti dell’esplorazione spaziale.

E non finisce qui: continueremo a seguire passo dopo passo la missione Artemis 2… restate con noi!



mercoledì 1 aprile 2026

Il cielo del mese di aprile

 Il cielo di aprile è come una stagione di passaggio: ha ancora un leggero sapore d’inverno, ma comincia già a raccontare l’estate che sta arrivando.

Nelle prime ore della sera possiamo ancora ammirare la maestosa costellazione di Orione, con la sua forma inconfondibile. Poco distante lo segue il Cane Maggiore, dove brilla Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno, come una guida fedele. Queste costellazioni restano visibili fino a sera inoltrata, come se non volessero ancora lasciare spazio alla nuova stagione.

Ma se ci svegliamo prima dell’alba e guardiamo verso est, il cielo cambia volto: iniziano a comparire le prime luci dell’estate. Si può osservare il famoso Triangolo Estivo, formato da tre stelle molto brillanti:

  • Vega, nella costellazione della Lira

  • Deneb, nella costellazione del Cigno

  • Altair, nella costellazione dell’Aquila

Queste tre stelle sembrano formare un grande triangolo luminoso nel cielo e ci danno un indizio: l’estate non è più così lontana.


Osservabilità dei pianeti nel mese di aprile

  • Mercurio: visibile con estrema difficoltà all’alba

  • Venere: visibile molto luminosa dopo il tramonto per circa un’ora e mezza.

  • Marte: ancora non visibile.

  • Giove: visibile ancora fino all’una / le due di notte.

  • Saturno: ancora non visibile.

  • Urano: osservabile con un telescopio ad ovest dopo il tramonto.

  • Nettuno: ancora non visibile.

 Congiunzioni

  • Luna – Venere- Urano: 19 aprile visibile a ovest dopo il tramonto.

  • Luna – Giove: 23 aprile visibile a ovest.

La Luna

Giorno 2: Luna Piena

Giorno 10  Ultimo quarto

Giorno 17: Luna nuova

Giorno 24: Primo quarto



L'uomo ritorna attorno alla Luna!

 


mercoledì 4 marzo 2026

I nuovi redattori del Terzo Astro

 Finalmente è arrivato uno dei giorni più importanti per il blog di astronomia dell' IC terzo, il giorno delle assunzioni delle nuove "leve". Questa sera abbiamo organizzato un momento di festa dove oltre a mangiare la nostra pizza preferita, stare insieme, ridere e scherzare si assumono i nuovi redattori.                Volete sapere chi sono !?

-De Maria Sofia  1A 

-Gitto Alessandro 1A 

-Gitto Bruno  1A 

-Russo Miriam 1 A

-Scarcella Christian 1B 

-La Malfa Francesca 1D

-Kodra Sead 1E 

-Gromocov Leonardo 1F

-Perrone Francesco 2E

-Hancha Ilef 3A

-Lo presti Sara 3A

-Cambria Maura 3 B

-Raffa Adriano 3C

Giuseppe Maimone e Francesco Testa

domenica 1 marzo 2026

Il cielo del mese di marzo

 Marzo è un mese di transizione tra l’inverno e la primavera, e il cielo notturno offre spettacoli davvero affascinanti. Le giornate si allungano, ma le notti sono ancora abbastanza buie per osservare i pianeti, costellazioni e alcuni oggetti del profondo cielo. Ecco cosa possiamo ammirare guardando verso l’alto.


LE COSTELLAZIONI PROTAGONISTE

Nel cielo di Marzo dominano ancora le grandi costellazioni invernali.Tra le più riconoscibili troviamo Orione, facilmente individuabile grazie alle tre stelle allineate della sua “cintura”. Orione è visibile verso sud nelle prime ore della sera.

Vicino a Orione brillano la costellazione del Toro, dove si trova l’ammasso stellare delle Pleiadi, e la costellazione dei Gemelli, riconoscibile per le sue due stelle principali, Castore e Polluce.

Verso est iniziano invece a comparire le costellazioni primaverili, come quella del Leone, che diventerà protagonista nei mesi successivi.


Osservabilità dei pianeti nel mese di marzo

  • Mercurio: non visibile per tutto il mese perchè vicino alla congiunzione con il Sole

  • Venere: visibile al tramonto ad ovest ancora per poco tempo. Alla fine di marzo si riuscirà a vedere per circa un’ora.

  • Marte: non visibile perchè sopra l’orizzonte nelle ore diurne.

  • Giove: visibile alto in cielo al crepuscolo, prosegue il suo cammino verso ovest tramontando a notte fonda.

  • Saturno: non è possibile osservarlo perchè vicino alla congiunzione con il Sole (giorno 25)

  • Urano: osservabile con un telescopio ad ovest fino alla mezzanotte circa.

  • Nettuno: come Saturno è vicino alla congiunzione con il Sole, quindi non visibile

 Congiunzioni

  • Luna – Venere: 20 marzo visibile con qualche difficoltà a ovest dopo il tramonto 

  • Luna – Giove: 26 marzo visibile a sud dopo il tramonto.

La Luna

Giorno 3: Luna Piena

Giorno 11:  Ultimo quarto

Giorno 19: Luna nuova

Giorno 25: Primo quarto


PROMEMORIA:

Intorno al 20 Marzo si verificherà L’EQUINOZIO DI PRIMAVERA che segna ufficialmente l’inizio della primavera nell’emisfero nord: giorno e notte hanno quasi la stessa durata!


Mercurio in congiunzione inferiore il 7 marzo

Il veicolo spaziale Orion

 I ragazzi delle classi prime hanno svolto un approfondimento sulla navicella spaziale Orion che ha portato gli astronauti della missione AR...