martedì 7 aprile 2026

Come resistere alla nutella?

 E' diventato virale il video del barattolo della nutella che fluttua all'interno della cabina dell'Orion! 


Gli astronauti hanno tutta la nostra comprensione, ma cosa mangiano in questi giorni? Vi proponiamo la traduzione di una grafica esplicativa della NASA


lunedì 6 aprile 2026

Il punto più lontano mai raggiunto

 In queste ore la missione Artemis II sta vivendo il suo momento più importante: il passaggio ravvicinato alla Luna. È una fase decisiva, perché segna anche un record storico: l’uomo ha raggiunto la distanza più grande di sempre dalla Terra, superando ogni missione precedente.

Già in serata, intorno alle 19:56 (ora italiana), è stato battuto il record storico di distanza. Poi, nel cuore della notte, alle 1:02, la navicella raggiungerà il punto più estremo in assoluto: oltre 406.000 chilometri dalla Terra, il punto più lontano mai toccato da esseri umani.

Ma il momento più delicato arriva proprio durante il sorvolo della Luna.

Alle 00:47 (ora italiana) inizia il blackout delle comunicazioni: la navicella passa dietro la Luna e il nostro satellite blocca completamente ogni segnale radio. Da quel momento e fino circa alle 1:25, non è possibile comunicare in alcun modo con la Terra.

Sono circa 40 minuti di silenzio totale, in cui tutto avviene senza contatti con il centro di controllo. È una fase prevista, ma anche una delle più impressionanti dell’intera missione, perché rappresenta un momento di isolamento completo nello spazio.

Proprio durante questo blackout avviene anche uno dei passaggi più importanti: quello in cui viene raggiunta la massima distanza dalla Terra. In pratica, mentre non c’è alcuna comunicazione, l’umanità si trova nel punto più lontano mai raggiunto nello spazio.

Dopo le 1:25, il segnale torna e la missione entra nella fase successiva. Nelle ore seguenti continua l’osservazione della superficie lunare fino circa alle 3:20, mentre arrivano anche nuove immagini, soprattutto del lato nascosto della Luna, uno dei più affascinanti e misteriosi.

A quel punto, completato il giro, la navicella sfrutterà la gravità della Luna come una sorta di “fionda” per cambiare traiettoria e iniziare il viaggio di ritorno verso la Terra.

In poche parole, quello che sta accadendo è davvero storico: proprio mentre le comunicazioni si interrompono, l’uomo raggiunge il punto più lontano mai toccato nello spazio, compie il giro della Luna e si prepara a tornare verso casa.

Abbiamo ricavato l'immagine della faccia nascosta della Luna (alla quale è sovrapposta la mappa) dalla live della Nasa, eccola!



venerdì 3 aprile 2026

Trans-Lunar Injection

 Alle 01:49 di questa notte (ora italiana) è successo uno dei momenti più importanti della missione Artemis II: la TLI, cioè la Trans-Lunar Injection.

Fino a poco prima, la navicella stava semplicemente girando intorno alla Terra, facendo controlli e preparandosi. Poi il motore principale si è acceso per alcuni minuti, aumentando la velocità in modo decisivo. Questo “colpo di motore” ha trasformato la sua orbita: da un giro attorno alla Terra a una traiettoria ellittica che punta dritta verso la Luna. È il momento in cui la missione inizia davvero il viaggio nello spazio profondo. 

Da adesso in poi la navicella è ufficialmente in rotta verso la Luna. 

La TLI è una specie di “punto di non ritorno”. Una volta fatta, la traiettoria è impostata: la navicella seguirà un percorso che la porterà fino alla Luna e poi, sfruttando la sua gravità, tornerà verso la Terra senza bisogno di grandi correzioni. È per questo che questa manovra è considerata una delle più importanti di tutta la missione. Non è la più spettacolare da vedere, ma è quella che decide tutto il viaggio. Da questo momento in poi inizia la fase chiamata viaggio translunare: giorni di volo nello spazio profondo, sempre più lontani dalla Terra, fino all’incontro con la Luna.



giovedì 2 aprile 2026

Lo abbiamo visto insieme: che lancio incredibile!

 Abbiamo appena finito di seguire insieme, collegati sulla nostra piattaforma Meet della scuola, il lancio del gigantesco razzo Space Launch System con a bordo la navicella Orion per la missione Artemis 2… ed è stato davvero emozionante!

Abbiamo deciso di guardarlo insieme, chi poteva: alcuni di noi, qualche prof e perfino qualche mamma si sono collegati (mentre altri erano già andati a dormire!). Lo abbiamo seguito sul canale YouTube del nostro divulgatore preferito, Adrian Fartade, che ci ha accompagnato durante la diretta spiegando tutto in modo chiaro e coinvolgente.

Eravamo tutti online a guardare lo schermo, commentando in diretta quello che succedeva, e quando è partito il conto alla rovescia si sentiva proprio l’attesa. Poi all’improvviso l’accensione… e il razzo si è sollevato! È stato un momento incredibile, difficile da descrivere: vedere qualcosa di così potente partire verso lo spazio ci ha lasciati a bocca aperta.

Abbiamo seguito insieme le prime fasi del volo e soprattutto i momenti più spettacolari, come il distacco dei booster e la salita sempre più veloce verso il cielo. Sembrava quasi di essere lì!

È stato bellissimo vivere tutto questo insieme, anche se a distanza. Sembrava davvero di essere tutti nella stessa stanza a condividere uno dei momenti più importanti dell’esplorazione spaziale.

E non finisce qui: continueremo a seguire passo dopo passo la missione Artemis 2… restate con noi!



mercoledì 1 aprile 2026

Il cielo del mese di aprile

 Il cielo di aprile è come una stagione di passaggio: ha ancora un leggero sapore d’inverno, ma comincia già a raccontare l’estate che sta arrivando.

Nelle prime ore della sera possiamo ancora ammirare la maestosa costellazione di Orione, con la sua forma inconfondibile. Poco distante lo segue il Cane Maggiore, dove brilla Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno, come una guida fedele. Queste costellazioni restano visibili fino a sera inoltrata, come se non volessero ancora lasciare spazio alla nuova stagione.

Ma se ci svegliamo prima dell’alba e guardiamo verso est, il cielo cambia volto: iniziano a comparire le prime luci dell’estate. Si può osservare il famoso Triangolo Estivo, formato da tre stelle molto brillanti:

  • Vega, nella costellazione della Lira

  • Deneb, nella costellazione del Cigno

  • Altair, nella costellazione dell’Aquila

Queste tre stelle sembrano formare un grande triangolo luminoso nel cielo e ci danno un indizio: l’estate non è più così lontana.


Osservabilità dei pianeti nel mese di aprile

  • Mercurio: visibile con estrema difficoltà all’alba

  • Venere: visibile molto luminosa dopo il tramonto per circa un’ora e mezza.

  • Marte: ancora non visibile.

  • Giove: visibile ancora fino all’una / le due di notte.

  • Saturno: ancora non visibile.

  • Urano: osservabile con un telescopio ad ovest dopo il tramonto.

  • Nettuno: ancora non visibile.

 Congiunzioni

  • Luna – Venere- Urano: 19 aprile visibile a ovest dopo il tramonto.

  • Luna – Giove: 23 aprile visibile a ovest.

La Luna

Giorno 2: Luna Piena

Giorno 10  Ultimo quarto

Giorno 17: Luna nuova

Giorno 24: Primo quarto



L'uomo ritorna attorno alla Luna!

 


mercoledì 4 marzo 2026

I nuovi redattori del Terzo Astro

 Finalmente è arrivato uno dei giorni più importanti per il blog di astronomia dell' IC terzo, il giorno delle assunzioni delle nuove "leve". Questa sera abbiamo organizzato un momento di festa dove oltre a mangiare la nostra pizza preferita, stare insieme, ridere e scherzare si assumono i nuovi redattori.                Volete sapere chi sono !?

-De Maria Sofia  1A 

-Gitto Alessandro 1A 

-Gitto Bruno  1A 

-Russo Miriam 1 A

-Scarcella Christian 1B 

-La Malfa Francesca 1D

-Kodra Sead 1E 

-Gromocov Leonardo 1F

-Perrone Francesco 2E

-Hancha Ilef 3A

-Lo presti Sara 3A

-Cambria Maura 3 B

-Raffa Adriano 3C

Giuseppe Maimone e Francesco Testa

domenica 1 marzo 2026

Il cielo del mese di marzo

 Marzo è un mese di transizione tra l’inverno e la primavera, e il cielo notturno offre spettacoli davvero affascinanti. Le giornate si allungano, ma le notti sono ancora abbastanza buie per osservare i pianeti, costellazioni e alcuni oggetti del profondo cielo. Ecco cosa possiamo ammirare guardando verso l’alto.


LE COSTELLAZIONI PROTAGONISTE

Nel cielo di Marzo dominano ancora le grandi costellazioni invernali.Tra le più riconoscibili troviamo Orione, facilmente individuabile grazie alle tre stelle allineate della sua “cintura”. Orione è visibile verso sud nelle prime ore della sera.

Vicino a Orione brillano la costellazione del Toro, dove si trova l’ammasso stellare delle Pleiadi, e la costellazione dei Gemelli, riconoscibile per le sue due stelle principali, Castore e Polluce.

Verso est iniziano invece a comparire le costellazioni primaverili, come quella del Leone, che diventerà protagonista nei mesi successivi.


Osservabilità dei pianeti nel mese di marzo

  • Mercurio: non visibile per tutto il mese perchè vicino alla congiunzione con il Sole

  • Venere: visibile al tramonto ad ovest ancora per poco tempo. Alla fine di marzo si riuscirà a vedere per circa un’ora.

  • Marte: non visibile perchè sopra l’orizzonte nelle ore diurne.

  • Giove: visibile alto in cielo al crepuscolo, prosegue il suo cammino verso ovest tramontando a notte fonda.

  • Saturno: non è possibile osservarlo perchè vicino alla congiunzione con il Sole (giorno 25)

  • Urano: osservabile con un telescopio ad ovest fino alla mezzanotte circa.

  • Nettuno: come Saturno è vicino alla congiunzione con il Sole, quindi non visibile

 Congiunzioni

  • Luna – Venere: 20 marzo visibile con qualche difficoltà a ovest dopo il tramonto 

  • Luna – Giove: 26 marzo visibile a sud dopo il tramonto.

La Luna

Giorno 3: Luna Piena

Giorno 11:  Ultimo quarto

Giorno 19: Luna nuova

Giorno 25: Primo quarto


PROMEMORIA:

Intorno al 20 Marzo si verificherà L’EQUINOZIO DI PRIMAVERA che segna ufficialmente l’inizio della primavera nell’emisfero nord: giorno e notte hanno quasi la stessa durata!


Mercurio in congiunzione inferiore il 7 marzo

giovedì 19 febbraio 2026

Inizia il nostro viaggio con le missioni Artemis!

 Sono passati quasi 50 anni dall’ultima volta che un essere umano ha camminato sulla superficie della Luna, durante il leggendario Apollo program.

Le missioni Apollo sono state una serie di missioni spaziali organizzate dalla NASA tra gli anni ’60 e ’70 con un obiettivo storico: portare per la prima volta l’uomo sulla Luna. Questo traguardo fu raggiunto nel 1969 con l’Apollo 11, quando gli astronauti americani riuscirono ad atterrare e a camminare sulla superficie lunare. In totale, dodici astronauti hanno camminato sulla Luna grazie a quel programma.

Oggi però sta iniziando una nuova fase dell’esplorazione lunare.


Con questo primo articolo inauguriamo una nuova sezione del nostro blog: da ora in poi seguiremo passo dopo passo le missioni
Artemis program, raccontandovi novità, curiosità e obiettivi di questo grande progetto.

Il programma Artemis è il piano della NASA per riportare l’uomo sulla Luna. Ma non si tratta solo di tornare: l’idea è restare più a lungo, costruire una presenza stabile e preparare il terreno per future missioni verso Marte.

Artemis vuole anche rendere l’esplorazione spaziale più inclusiva. Tra i suoi obiettivi c’è quello di far camminare sulla Luna la prima donna e la prima persona di colore.

Il nome “Artemis” non è scelto a caso: nella mitologia greca Artemide è la sorella gemella di Apollo. È un modo simbolico per collegare le missioni del passato con quelle del futuro.

Da oggi seguiremo tutti gli sviluppi delle missioni Artemis: lanci, equipaggi, tecnologie e scoperte.

Restate con noi: il viaggio verso la Luna è appena ricominciato. 🚀🌕


Come resistere alla nutella?

 E' diventato virale il video del barattolo della nutella che fluttua all'interno della cabina dell'Orion!  Gli astronauti hanno...