Non vediamo l'ora che arrivi il tramonto!
Vi aspettiamo stasera per fotografarlo con noi. Anche se non verrete potrete vedere le nostre foto e mettere un cuoricino a quella, secondo voi, più bella.
Saranno tutte pubblicate qui:
Non vediamo l'ora che arrivi il tramonto!
Vi aspettiamo stasera per fotografarlo con noi. Anche se non verrete potrete vedere le nostre foto e mettere un cuoricino a quella, secondo voi, più bella.
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I ragazzi delle classi prime hanno svolto un approfondimento sulla navicella spaziale Orion che ha portato gli astronauti della missione ARTEMIS attorno alla Luna. Pubblichiamo qui, perchè pensiamo sia interessante, parte del loro lavoro.
Credits: NASACome è fatto il veicolo spaziale Orion: dimensioni e moduli
La capsula Orion, cuore del programma Artemis della NASA è progettata per trasportare fino a 4 astronauti in missioni di 21 giorni nello spazio. Ha la forma di tronco di cono con diametro alla base di circa 5 metri e altezza di 3,3 metri. Con un costo di 26,3 miliardi di dollari, il veicolo che garantisce una sicurezza 10 volte maggiore dello Space Shuttle, è strutturato in tre componenti chiave:
Modulo di equipaggio
Il modulo di equipaggio della navicella Orion è la sezione riutilizzabile e pressurizzata, destinata a ospitare 4 astronauti durante le missioni lunari Artemis. Ha un volume superiore del 60% rispetto alle capsule Apollo (delle missioni lunari di oltre 50 anni fa), quindi offre maggiore comfort. La sua tecnologia è molto avanzata e ha uno scudo termico progettato per rientri ad alta velocità.
Modulo di servizio
Il modulo di servizio della navicella Orion è stato sviluppato dall'Agenzia Spaziale Europea con il contributo italiano, fornisce propulsione, energia, aria e acqua necessarie per le missioni lunari. Dotato di 4 pannelli solari da 11KW e motori per le manovre, questa componente si separa prima del rientro nell'atmosfera terreste lasciando solo il modulo equipaggio per il ritorno a Terra.
Launch Abort Sistem
E' diventato virale il video del barattolo della nutella che fluttua all'interno della cabina dell'Orion!
Gli astronauti hanno tutta la nostra comprensione, ma cosa mangiano in questi giorni? Vi proponiamo la traduzione di una grafica esplicativa della NASA
In queste ore la missione Artemis II sta vivendo il suo momento più importante: il passaggio ravvicinato alla Luna. È una fase decisiva, perché segna anche un record storico: l’uomo ha raggiunto la distanza più grande di sempre dalla Terra, superando ogni missione precedente.
Già in serata, intorno alle 19:56 (ora italiana), è stato battuto il record storico di distanza. Poi, nel cuore della notte, alle 1:02, la navicella raggiungerà il punto più estremo in assoluto: oltre 406.000 chilometri dalla Terra, il punto più lontano mai toccato da esseri umani.
Ma il momento più delicato arriva proprio durante il sorvolo della Luna.
Alle 00:47 (ora italiana) inizia il blackout delle comunicazioni: la navicella passa dietro la Luna e il nostro satellite blocca completamente ogni segnale radio. Da quel momento e fino circa alle 1:25, non è possibile comunicare in alcun modo con la Terra.
Sono circa 40 minuti di silenzio totale, in cui tutto avviene senza contatti con il centro di controllo. È una fase prevista, ma anche una delle più impressionanti dell’intera missione, perché rappresenta un momento di isolamento completo nello spazio.
Proprio durante questo blackout avviene anche uno dei passaggi più importanti: quello in cui viene raggiunta la massima distanza dalla Terra. In pratica, mentre non c’è alcuna comunicazione, l’umanità si trova nel punto più lontano mai raggiunto nello spazio.
Dopo le 1:25, il segnale torna e la missione entra nella fase successiva. Nelle ore seguenti continua l’osservazione della superficie lunare fino circa alle 3:20, mentre arrivano anche nuove immagini, soprattutto del lato nascosto della Luna, uno dei più affascinanti e misteriosi.
A quel punto, completato il giro, la navicella sfrutterà la gravità della Luna come una sorta di “fionda” per cambiare traiettoria e iniziare il viaggio di ritorno verso la Terra.
In poche parole, quello che sta accadendo è davvero storico: proprio mentre le comunicazioni si interrompono, l’uomo raggiunge il punto più lontano mai toccato nello spazio, compie il giro della Luna e si prepara a tornare verso casa.
Abbiamo ricavato l'immagine della faccia nascosta della Luna (alla quale è sovrapposta la mappa) dalla live della Nasa, eccola!
Alle 01:49 di questa notte (ora italiana) è successo uno dei momenti più importanti della missione Artemis II: la TLI, cioè la Trans-Lunar Injection.
Fino a poco prima, la navicella stava semplicemente girando intorno alla Terra, facendo controlli e preparandosi. Poi il motore principale si è acceso per alcuni minuti, aumentando la velocità in modo decisivo. Questo “colpo di motore” ha trasformato la sua orbita: da un giro attorno alla Terra a una traiettoria ellittica che punta dritta verso la Luna. È il momento in cui la missione inizia davvero il viaggio nello spazio profondo.
Da adesso in poi la navicella è ufficialmente in rotta verso la Luna.
La TLI è una specie di “punto di non ritorno”. Una volta fatta, la traiettoria è impostata: la navicella seguirà un percorso che la porterà fino alla Luna e poi, sfruttando la sua gravità, tornerà verso la Terra senza bisogno di grandi correzioni. È per questo che questa manovra è considerata una delle più importanti di tutta la missione. Non è la più spettacolare da vedere, ma è quella che decide tutto il viaggio. Da questo momento in poi inizia la fase chiamata viaggio translunare: giorni di volo nello spazio profondo, sempre più lontani dalla Terra, fino all’incontro con la Luna.
Abbiamo appena finito di seguire insieme, collegati sulla nostra piattaforma Meet della scuola, il lancio del gigantesco razzo Space Launch System con a bordo la navicella Orion per la missione Artemis 2… ed è stato davvero emozionante!
Abbiamo deciso di guardarlo insieme, chi poteva: alcuni di noi, qualche prof e perfino qualche mamma si sono collegati (mentre altri erano già andati a dormire!). Lo abbiamo seguito sul canale YouTube del nostro divulgatore preferito, Adrian Fartade, che ci ha accompagnato durante la diretta spiegando tutto in modo chiaro e coinvolgente.
Eravamo tutti online a guardare lo schermo, commentando in diretta quello che succedeva, e quando è partito il conto alla rovescia si sentiva proprio l’attesa. Poi all’improvviso l’accensione… e il razzo si è sollevato! È stato un momento incredibile, difficile da descrivere: vedere qualcosa di così potente partire verso lo spazio ci ha lasciati a bocca aperta.
Abbiamo seguito insieme le prime fasi del volo e soprattutto i momenti più spettacolari, come il distacco dei booster e la salita sempre più veloce verso il cielo. Sembrava quasi di essere lì!
È stato bellissimo vivere tutto questo insieme, anche se a distanza. Sembrava davvero di essere tutti nella stessa stanza a condividere uno dei momenti più importanti dell’esplorazione spaziale.
E non finisce qui: continueremo a seguire passo dopo passo la missione Artemis 2… restate con noi!
Il cielo di aprile è come una stagione di passaggio: ha ancora un leggero sapore d’inverno, ma comincia già a raccontare l’estate che sta arrivando.
Nelle prime ore della sera possiamo ancora ammirare la maestosa costellazione di Orione, con la sua forma inconfondibile. Poco distante lo segue il Cane Maggiore, dove brilla Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno, come una guida fedele. Queste costellazioni restano visibili fino a sera inoltrata, come se non volessero ancora lasciare spazio alla nuova stagione.
Ma se ci svegliamo prima dell’alba e guardiamo verso est, il cielo cambia volto: iniziano a comparire le prime luci dell’estate. Si può osservare il famoso Triangolo Estivo, formato da tre stelle molto brillanti:
Vega, nella costellazione della Lira
Deneb, nella costellazione del Cigno
Altair, nella costellazione dell’Aquila
Queste tre stelle sembrano formare un grande triangolo luminoso nel cielo e ci danno un indizio: l’estate non è più così lontana.
Mercurio: visibile con estrema difficoltà all’alba
Venere: visibile molto luminosa dopo il tramonto per circa un’ora e mezza.
Marte: ancora non visibile.
Giove: visibile ancora fino all’una / le due di notte.
Saturno: ancora non visibile.
Urano: osservabile con un telescopio ad ovest dopo il tramonto.
Nettuno: ancora non visibile.
Congiunzioni
Luna – Venere- Urano: 19 aprile visibile a ovest dopo il tramonto.
Luna – Giove: 23 aprile visibile a ovest.
La Luna
Giorno 2: Luna Piena
Giorno 10 Ultimo quarto
Giorno 17: Luna nuova
Giorno 24: Primo quarto
Non vediamo l'ora che arrivi il tramonto! Vi aspettiamo stasera per fotografarlo con noi. Anche se non verrete potrete vedere le nostre...