Il 12 agosto ci ritroveremo tutti con il naso all'insù per cercare insieme le stelle cadenti più famose dell'anno: le Perseidi! Ma vi siete mai chiesti che cosa succede lassù per creare questo spettacolo luminoso? Partiamo da una piccola sorpresa: le "stelle cadenti" non sono affatto stelle!
Allora cosa
sono?
Nel Sistema Solare non ci sono soltanto il Sole e i pianeti. Ci sono anche tantissimi altri oggetti, tra cui le comete. Le comete sono corpi formati soprattutto da ghiacci, polveri e materiale roccioso e percorrono orbite spesso molto allungate intorno al Sole. Una di queste è la cometa Swift-Tuttle, responsabile delle Perseidi. Durante il suo viaggio nello spazio, la cometa lascia lungo la sua orbita moltissime piccole particelle di polvere e materiale. Immaginatele come una gigantesca "autostrada" di minuscoli detriti nello spazio. Quando la Terra, durante il suo giro intorno al Sole, attraversa questa zona, incontra queste particelle. Questi piccoli frammenti vengono chiamati meteoroidi.
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| Foto di Adrian Pelletier da |
Quando un meteoroide entra nell'atmosfera terrestre, viaggia a una velocità incredibile: per le Perseidi può arrivare a circa 59 chilometri al secondo, cioè più di 200.000 chilometri all'ora! A una velocità così pazzesca, l'aria davanti al meteoroide viene fortemente compressa e riscaldata. Il materiale del meteoroide, a sua volta, si riscalda e comincia progressivamente a consumarsi. Questo processo si chiama ablazione: il meteoroide perde materia, che può vaporizzarsi e, nel caso di frammenti più grandi, può anche rompersi in pezzi più piccoli. Nel frattempo, il materiale vaporizzato e i gas dell'atmosfera vengono eccitati e ionizzati. Quando questa energia viene rilasciata, viene prodotta luce. Ed ecco che compare la nostra "stella cadente"! In realtà, il nome scientifico di quella scia luminosa è meteora. La cometa Swift-Tuttle non sta quindi passando sopra le nostre teste ogni volta che vediamo una Perseide! Noi stiamo attraversando la traccia di detriti che la cometa ha lasciato lungo la sua orbita. Ogni piccolo meteoroide che entra nell'atmosfera può trasformarsi, per qualche istante, in una spettacolare meteora. E ce ne possono essere tantissime! La maggior parte delle particelle che producono le Perseidi è così piccola da essere distrutta nell'atmosfera. Ma immaginiamo che un frammento sia abbastanza grande da sopravvivere al passaggio attraverso l'atmosfera e arrivare fino al suolo. A quel punto cambia nome: non è più un meteoroide, ma diventa un meteorite.
E così, quando vedremo una Perseide attraversare il cielo, sapremo che quella luce non è una stella che cade… È un minuscolo frammento di materiale lasciato nello spazio da una cometa, che per un attimo ci regala uno spettacolo luminoso straordinario.
Preparate i
desideri!
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| Sintesi realizzata con l'aiuto dell'IA |

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