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martedì 11 agosto 2026

Il viaggio di una stella cadente

 Il 12 agosto ci ritroveremo tutti con il naso all'insù per cercare insieme le stelle cadenti più famose dell'anno: le Perseidi! Ma vi siete mai chiesti che cosa succede lassù per creare questo spettacolo luminoso? Partiamo da una piccola sorpresa: le "stelle cadenti" non sono affatto stelle!

Allora cosa sono?


Nel Sistema Solare non ci sono soltanto il Sole e i pianeti. Ci sono anche tantissimi altri oggetti, tra cui le comete. Le comete sono corpi formati soprattutto da ghiacci, polveri e materiale roccioso e percorrono orbite spesso molto allungate intorno al Sole. Una di queste è la cometa Swift-Tuttle, responsabile delle Perseidi. Durante il suo viaggio nello spazio, la cometa lascia lungo la sua orbita moltissime piccole particelle di polvere e materiale. Immaginatele come una gigantesca "autostrada" di minuscoli detriti nello spazio. Quando la Terra, durante il suo giro intorno al Sole, attraversa questa zona, incontra queste particelle. Questi piccoli frammenti vengono chiamati meteoroidi.

Foto di Adrian Pelletier da

Pixnio
Quando un meteoroide entra nell'atmosfera terrestre, viaggia a una velocità incredibile: per le Perseidi può arrivare a circa 59 chilometri al secondo, cioè più di 200.000 chilometri all'ora! A una velocità così pazzesca, l'aria davanti al meteoroide viene fortemente compressa e riscaldata. Il materiale del meteoroide, a sua volta, si riscalda e comincia progressivamente a consumarsi. Questo processo si chiama ablazione: il meteoroide perde materia, che può vaporizzarsi e, nel caso di frammenti più grandi, può anche rompersi in pezzi più piccoli. Nel frattempo, il materiale vaporizzato e i gas dell'atmosfera vengono eccitati e ionizzati. Quando questa energia viene rilasciata, viene prodotta luce.  Ed ecco che compare la nostra "stella cadente"! In realtà, il nome scientifico di quella scia luminosa è meteora. La cometa Swift-Tuttle non sta quindi passando sopra le nostre teste ogni volta che vediamo una Perseide! Noi stiamo attraversando la traccia di detriti che la cometa ha lasciato lungo la sua orbita. Ogni piccolo meteoroide che entra nell'atmosfera può trasformarsi, per qualche istante, in una spettacolare meteora. E ce ne possono essere tantissime! La maggior parte delle particelle che producono le Perseidi è così piccola da essere distrutta nell'atmosfera. Ma immaginiamo che un frammento sia abbastanza grande da sopravvivere al passaggio attraverso l'atmosfera e arrivare fino al suolo. A quel punto cambia nome: non è più un meteoroide, ma diventa un meteorite.

E così, quando vedremo una Perseide attraversare il cielo, sapremo che quella luce non è una stella che cade… È un minuscolo frammento di materiale lasciato nello spazio da una cometa, che per un attimo ci regala uno spettacolo luminoso straordinario.

Preparate i desideri!

Sintesi realizzata con l'aiuto dell'IA


mercoledì 5 agosto 2026

Eclissi di Sole: metti alla prova le tue conoscenze

 Hai visto le infografiche che abbiamo pubblicato sull'eclissi di Sole? 

Le hai lette con attenzione?

Mettiti alla prova e rispondi alle domande del nostro quiz

venerdì 9 gennaio 2026

Giove all’opposizione: il 10 gennaio un appuntamento speciale con il cielo

Hai mai sentito dire che un pianeta è in opposizione? In astronomia questo termine indica un momento molto speciale, che riguarda i pianeti esterni, cioè quelli che orbitano più lontano dal Sole rispetto alla Terra, come Giove. Un pianeta si dice in opposizione quando la Terra si trova tra il Sole e quel pianeta. In questa situazione, il pianeta appare dalla parte opposta rispetto al Sole nel cielo.

Quando un pianeta esterno è in opposizione, si verifica una condizione molto favorevole per l’osservazione: la distanza tra la Terra e il pianeta è minima o quasi minima, quindi il pianeta appare più luminoso e più grande del solito. Per questo motivo l’opposizione è considerata il momento migliore per osservare un pianeta, sia a occhio nudo sia con strumenti come binocoli e telescopi.

Quest’anno abbiamo una bellissima occasione: il 10 gennaio Giove sarà in opposizione. Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare e in questa data sarà particolarmente brillante nel cielo notturno. Durante l’opposizione, Giove sorge quando il Sole tramonta e rimane visibile per tutta la notte, offrendo molte ore per l’osservazione.

Alle 18:00 del pomeriggio, proprio durante il nostro open day, Giove sarà già visibile mentre il cielo comincia a scurirsi. In quel momento lo si potrà osservare verso est–sud-est, sopra l’orizzonte, e sarà facilmente riconoscibile grazie alla sua forte luminosità. Con il passare delle ore salirà sempre più in alto nel cielo, diventando ancora più comodo da osservare.

Osservare Giove in opposizione è un’occasione speciale per avvicinarsi all’astronomia e scoprire come si muovono i pianeti nel Sistema Solare. Anche con un semplice binocolo si possono notare alcune delle sue lune, che sembrano piccole stelle accanto al pianeta. Il 10 gennaio sarà quindi un momento perfetto per alzare gli occhi al cielo e lasciarsi stupire dall’universo.



mercoledì 15 gennaio 2025

Stazione Spaziale Internazionale

 Pubblichiamo una sintesi dei lavori svolti dagli alunni delle classi seconde.

Questo video può soddisfare alcune vostre curiosità o essere utile per i compagni anche futuri delle classi seconde per fare un bel ripasso!



martedì 14 gennaio 2025

Allineamento planetario

 Il 21 gennaio avverrà il prossimo allineamento planetario un’occasione unica per astronomi e per appassionati dell’astronomia come noi! 

Alla sera, dopo il tramonto, sei pianeti, ovvero Marte, Giove, Urano, Nettuno, Venere e Saturno, si allineeranno nel cielo in alto leggermente spostati verso sud-est ma per trovarli più facilmente vi consigliamo di utilizzare l’app star walk o stellarium.

Marte, Giove, Venere e Saturno saranno facilmente visibili a occhio nudo, mentre per osservare Urano e Nettuno è necessario avere un telescopio. 

Gli allineamenti planetari sono magnifici eventi celesti che si possono osservare senza attrezzature speciali.

Per goderci al  meglio quest’evento bisogna allontanarsi il più possibile dalle luci artificiali, trovare una vista chiara  dell’orizzonte e se possibile prendere un binocolo per osservare i pianeti meno visibili.

Per coloro che abitano a Milazzo consigliamo la zona del capo per osservare quest'evento, perché dà una visuale limpida e ampia e da qualche parte anche priva di lampioni e luci.



La missione JUICE

 E' di qualche giorno fa la notizia che la sonda Juice ha completato con successo un sorvolo ravvicinato  (flyby) della Terra (il terzo ...