sabato 7 novembre 2026

VOYAGER 1 La sonda dei record

 

Una notizia qualche giorno fa ci ha colpiti! C’è una sonda inviata dall’uomo che ha raggiunto la distanza di un giorno luce!

Di cosa si tratta?


E’ la sonda Voyager 1, partita il 5 settembre 1977 dalla base spaziale di Cape Canaveral, in Florida, con l'obiettivo iniziale di studiare  Giove e Saturno, ma è riuscita ad  andare ben oltre ogni previsione della NASA, diventando l'oggetto costruito dall'uomo più lontano nella storia e spingendosi fino al record incredibile di un giorno luce di distanza dalla Terra! Il 18 Novembre 2026, alle 10:16 ora italiana, raggiungerà l’impressionante distanza di circa 25.9 miliardi di chilometri dalla Terra, che corrisponde proprio ad un giorno luce: significa che qualsiasi segnale inviato, viaggiando alla velocità della luce, impiega 24 ore esatte per raggiungerla e altre 24 ore per far tornare la risposta quaggiù. E non è il suo unico record! Infatti oggi questa navicella si trova nello spazio profondo ed è uscita ufficialmente dai confini del Sistema Solare, viaggiando nel buio e nel silenzio dello spazio interstellare senza l'aiuto del Sole per caricare i pannelli solari, tanto che va avanti grazie a un piccolo generatore al plutonio e gli ingegneri hanno dovuto spegnere la maggior parte degli strumenti di bordo per risparmiare energia e farla durare il più a lungo possibile! Non è nemmeno sola in questa avventura perché ha una sonda gemella: la Voyager 2, partita qualche giorno prima, che è andata ad esplorare pianeti come Urano e Nettuno, mentre a bordo di entrambe è stato inserito il famoso Golden Record, un disco d'oro speciale che contiene i suoni della natura della Terra, saluti parlati in cinquantacinque lingue diverse e brani musicali, pensato come un vero messaggio nella bottiglia per eventuali civiltà aliene! Queste sonde, progettate per durare 5 anni, continuano a superare ogni limite perchè, come dicono alla Nasa, “gli ingegneri le spingono oltre ogni immaginazione"!

La Terra vista a 6 miliardi di chilometri di distanza (Pale Blue Dot).
Nel 1990, prima di spegnere le fotocamere della Voyager 1 per sempre, gli scienziati la fecero girare all'indietro per scattare un'ultima foto ricordo al Sistema Solare. Quel piccolissimo granello azzurro è la Terra. Come disse l'astronomo Carl Sagan, ideatore dello scatto:   «Su quel minuscolo granello di polvere sospeso in un raggio di sole c'è casa nostra, ci siamo noi e c'è l'intera storia dell'umanità.»


Vuoi altre informazioni sulle sonde Voyager? Scrivi nei commenti cosa vorresti sapere, ti risponderemo!

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